Fonti: repubblica.it
La società americana specializzata in analisi finanziarie aumenta il rating a lungo termine portandolo da A a A+ con "outlook" (andamento) stabile. "Buona disciplina fiscale e forte liquidità". Positivi i commenti del sindaco: "La nostra politica è salvaguardare i più deboli e ridurre i debiti"
Il bilancio del Comune di Genova promosso a pieni voti da Standard&Poor's, la società americana specializzata in analisi finanziarie. S&P aumenta il rating a lungo termine del Comune portandolo da A a A+ con "outlook" (andamento) stabile. La notizia compare sul sito dell'agenzia S&P di rating, e la decisione è stata presa dopo la tempestiva approvazione (il 23 dicembre scorso) del bilancio 2011.
Dal 20 settembre le finanze pubbliche genovesi erano state poste nella "Credit watch list" (la lista di osservazione) in vista di una loro riclassificazione. Già tre mesi fa le implicazioni erano state definite "positive" dagli analisti e ora, evidentemente, i dubbi residui sono caduti.
Gli analisti di S&P parlano di una "buona disciplina fiscale e di forte liquidità". Lo scrive Mariamena Ruggiero, responsabile del gruppo che ha assegnato il "voto" e steso la motivazione. In sintesi, dice S&P, "il Comune di Genova mostra una solida performance di bilancio, prudenza manageriale, effettivo controllo dei costi e una buona liquidità". Non solo, la previsione di 'stabilità' ("outlook stable") si basa sull'opinione di S&P che "la disciplina fiscale dimostrata dovrebbe permettere al Comune di Genova di sostenere positivamente l'impatto negativo che si aspetta dalla diminuzione dei trasferimenti finanziari dal governo centrale".
Dice la Ruggiero della S&P: "La nostra previsione è che Genova continuerà a mettere in campo buone prestazioni di bilancio nonostante i tagli decisi dal governo. E crediamo anche che riuscirà a proseguire in una lenta ma sicura politica di riduzione del debito".
Ce n'è abbastanza perché il sindaco Vincenzi non nasconda il suo orgoglio: "Sono contenta perché si conferma che abbiamo fatto bene a perseguire una politica del buon governo della città: salvaguardare i più deboli e cedere le partecipazioni non strategiche con l'obiettivo di ridurre i debiti".
Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore Miceli: "Siamo davvero soddisfatti. E' un risultato grossissimo che gratifica un lavoro complesso e faticoso. C'è un apprezzamento del fatto che siamo riusciti ad essere rigorosi senza tagliare gli standard delle prestazioni ai cittadini". E il responsabile del Bilancio si ripromette di far valere il positivo giudizio di S&P nei prossimi mesi: "Non dico che le banche, per questo A+ ci taglieranno i tassi... Di certo, però, un rating del genere renderà l'accesso al credito più facile".
(01 gennaio 2011)
Nessun commento:
Posta un commento